LAMTTO DC16 – Dashcam 4K con ampio display e parking monitor integrato
Nel caso siate alla ricerca di una tutela in caso di incidente stradale o semplicemente una maggiore sicurezza in generale, potreste avere bisogno di una dashcam da inserire in auto. Esistono tante soluzioni più o meno economiche e con funzioni e tecnologie diverse, ma quest’oggi ci rivolgiamo a coloro che amano l’essenzialità senza però rinunciare […] L'articolo LAMTTO DC16 – Dashcam 4K con ampio display e parking monitor integrato proviene da XiaomiToday.it.

Nel caso siate alla ricerca di una tutela in caso di incidente stradale o semplicemente una maggiore sicurezza in generale, potreste avere bisogno di una dashcam da inserire in auto. Esistono tante soluzioni più o meno economiche e con funzioni e tecnologie diverse, ma quest’oggi ci rivolgiamo a coloro che amano l’essenzialità senza però rinunciare alla qualità video di quanto registrato durante il tragitto, ottenendo dettagli utili come numeri di targhe. Scopriamo come va la nuova LAMTTO DC16, scoprendone pregi e difetti.

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Contenuto della confezione e accessori
La dashcam LAMTTO DC16 è stata lanciata proprio in questi giorni e a breve approderà anche sullo store Amazon. La confezione apapre ben curata ma soprattutto riporta tutto il necessario per l’utilizzo senza dover sborsare ulteriori euro. Il kit proposto dal brand comprende:
- dashcam LAMTTO DC16;
- videocamera posteriore con cavo;
- scheda di memoria microSD da 64 GB;
- supporto a ventosa;
- cavo di alimentazione con presa accendisigari;
- strumento per il cablaggio;
- adesivi di ricambio per retro camera;
- chiavetta USB per lettura contenuti micro SD;
- passacavi adesivi per cable management;
- manuale d’uso.






Insomma, in confezione c’è tutto quello che serve per iniziare a utilizzare sia la dashcam chee la videocamera posteriore, ma eventualmente è possibile acquistare alcuni elementi in modo separato, come il kit di cablaggio con funzione di parking monitor H24, per una protezione ininterrotta e massima tranquillità.
Design e installazione
La dashcam LAMTTO DC16 segue design e linee tipiche di questa categoria di prodotti, senza particolari innovazioni. Con misure pari a 89 x 51,5 x 16,5mm, troviamo sul corpo posteriore del prodotto un display IPS HD da 3 pollici e una sporgenza sul frontale che integra l’obiettivo contornato da piccole griglie che celano anche lo speaker. Sul profilo superiore abbiamo la porta Type-C per l’alimentazione, l’ingresso AV-IN per l’attacco della retro camera, lo slot per l’ancoraggio alla staffa a ventosa ed il pulsante di accensione/spegnimento. Sul profilo inferiore invece troviamo i 5 pulsanti funzione.
L’orientamento dell’obiettivo, sia su asse verticale che orizzontale, avviene ruotando la staffa a ventosa. L’ideale è probabilmente il montaggio alla sinistra dello specchietto, che favorisce l’accesso ai pulsanti, al display e allo slot per la microSD (supportate fino a 256GB), che si trova appunto sul alto sinistro assieme ad un foro per il reset del dispositivo ed al microfono, ma considerando le dimensioni non proprio compatte della dashcam, la visuale in guida potrebbe portare a disattenzioni causate anche dal display, se lo tenete acceso durante la registrazione, ma in questo caso potete decidere se spegnerlo manualmente tramite l’apposito pulsante oppure impostare una sorta di autospegnimento.
Visto che il display non è touchscreen, i cinque pulsanti fisici permettono di interagire con le varie funzioni e le impostazioni. La videocamera posteriore non restituisce un feeling premium in termini di costruzione e materiali: completamente in plastica, comprende una basetta con la parte adesiva per l’installazione sul lunotto posteriore con dimensioni relativamente piccole, ma non troppo e integra un’ottica che può essere regolata sull’asse verticale di 360°, quindi può anche essere utilizzata come una sorta di taxi cam, per riprendere il guidatore o l’interno dell’abitacolo dell’auto, ad esempio per dimostrare che non eravamo distratti durante la guida.
L’installazione e il montaggio non sono complicati, ma richiedono un po’ di attenzione e cura, soprattutto se non vogliamo avere cavi a vista, pertanto diventa indispensabile lo strumento per il cablaggio e ferma cavi a disposizione nella confezione. La staffa a ventosa per il parabrezza ha una buona presa e questo permette di mantenere in posizione la dashcam senza che durante la marcia avvengano spostamenti involontari, causati ad esempio da buche o strade dissestate.
Il cavo di alimentazione va collegato alla presa accendisigari dell’auto, utilizzando l’apposito accessorio presente in confezione, che purtroppo non integra una presa USB-A per caricare altri dispositivi. Se questo tipo d’installazione possiamo definirla fai-da-te, diverso è il concetto d’installazione per l’eventuale hardware kit (venduto separatamente) per il monitoraggio H24, per cui si consiglia il consulto di un elettrauto. Installando questo kit non è più ovviamente necessario collegare il corpo principale della dash cam all’alimentazione tramite l’accendisigari.
Come va LAMTTO DC16: qualità video, caratteristiche e funzionalità
La LAMTTO DC16 integra un sensore Sony, di cui purtroppo non vengono specificate ulteriori indicazioni, se non che viene offerta una registrazione fino al 4K con grandangolo di 170°, che si traduce in una cattura video con prospettiva panoramica fino a 3 corsie di traffico. La retro camera invece offre un grandangolo di 140° ma con risoluzione 1080p. Le immagini registrate risultano di buona qualità, con una risoluzione che raggiunge il 4K, risoluzione che permette anche qualche zoom di dettagli. ad esempio sulle targhe.
La presenza del WDR è uno dei punti di forza: la videocamera offre immagini sufficientemente nitide e dettagliate anche nelle condizioni di luce più complicate, notte compresa, anche se in condizioni di scarsa illuminazione va specificato che il riflesso dei fari potrebbe abbagliare la visuale e quindi i dettagli importanti come targhe o altro, a fatica verranno immortalati.La videocamera posteriore scende come risoluzione e qualità, ma fa comunque il suo lavoro al netto di una risoluzione a 1080p, comunque sufficienti per rendere leggibili numeri di targa a distanza ravvicinata. Da segnalare ahimè, che per alcuni video ho rilevato una sorta di cali di frame e glitch, nulla di drammatico ma paradossalmente se capitasse proprio nell’attimo più importante dell’impatto?
Come dicevo nell’introduzione LAMTTO DC16 è una “normale” dashcamera e questo significa che non integra un GPS per il tracciamento degli spostamenti nè funzionalità ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) ma abbiamo un sensore di gravità che in caso di rilevamento di collissione, blocca automaticamente i filmati critici, in modo che la “prova” non venga sovrascritta, fornendo una documentazione inestimabile per richieste di risarcimento assicurativo e procedimenti legali. Appena viene data alimentazione, la DC16 comincia a registrare automaticamente in loop con intervalli da 1/3/5 minuti garantendo una registrazione ininterrotta ed eliminando la necessità di una gestione manuale dei file.
La DC16 dispone di una batteria tampone (5 mAh) che permette di azionare una registrazione in caso di collissione quando l’auto è parcheggiata. Una funzione molto interessante se non fosse che, personalmente non ho ravvisato un reale funzionamento. Certo, durante i miei test non ho volontariamente scontrato un’auto con la mia, ma impostando il valore del G-Sensor sul valore massimo e provando a scuotere fortemente la mia vettura, tutto è rimasto fermo. Probabilmente un incidente più serio avrebbe azionato la registrazione ma nel caso di classici tamponamenti, l’eventuale prova non ci sarà. Per quel che concerne le funzioni legate ai pulsanti, vi lascio un piccolo riassunto tramite l’immagine qui in basso.
L’applicazione per smartphone VIIDURE
Le funzionalità di questa LAMTTO DC16 in realtà possono essere impostate tutte dalla dahcam stessa ma a corredo abbiamo l’applicazione per smartphone, disponibile gratuitamente su Google Play Store e su App Store per i dispositivi Android. L’app non è fondamentale per l’utilizzo del prodotto ma possiamo stabilire un collegamento Wi-Fi tra lo smartphone e la dashcam con scelta della frequenza tra 2.4 e 5.0 GHz. Possiamo quindi visualizzare sul telefono la ripresa in tempo reale (anche della videocamera posteriore, premendo l’apposito pulsante), modificare le impostazioni (risoluzione video, durata dei videoclip, sensibilità e così via) e accedere ai filmati registrati senza “scomodare” la scheda microSD, anche quelli di emergenza e acquisiti con la modalità di sorveglianza. Dall’app si può anche procedere al download delle clip e dei filmati desiderati, in modo da salvarne una copia nella memoria dello smartphone. L’app consente poi di visualizzare il percorso di guida, sfruttando il GPS dello smartphone, ma questo è un servizio a pagamento.

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Conclusioni e prezzo
LAMTTO DC16 mi è piaciuta, ma non posso negare luci e ombre del prodotto, come la funzione di monitoraggio del parcheggio tramite batteria tampone che almeno nel mio caso non ha funzionato, oppure i glitch dei video registrati. Rapporto qualità/prezzo? Considerando il listino da sito ufficiale pari a 99,99$ direi che si pioteva fare nettamente di meglio. Il sensore non è da top di gamma ma a meno di situazioni molto al limite o zoom estesi offre riprese chiare e perfettamente sufficienti per lo scopo anche se soffre un po’ di notte, ma in considerazione di quanto vi ho raccontato fino ad ora troviamo soluzioni più economiche come la CIEVIE D100 di cui vi ho parlato recentemente.
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