Sam Bankman-Fried (SBF) trasferito in Oklahoma dopo l’intervista “proibita” dalla prigione con Tucker Carlson: nuovo capitolo nel caso FTX
L’intervista che ha riacceso i riflettori


FTX news: dopo un’intervista video non autorizzata con Tucker Carlson dalla prigione di Brooklyn, Sam Bankman-Fried (SBF) è stato trasferito nel centro federale di transito di Oklahoma City.
La vicenda aggiunge tensione a uno dei più controversi scandali del mondo crypto.
Un trasferimento di prigione improvviso, una vicenda ancora aperta quella del caso FTX di SBF
Sam Bankman-Fried, ex CEO di FTX e figura centrale in uno degli scandali più eclatanti della storia delle criptovalute, è stato trasferito nei giorni scorsi nel Federal Transfer Center di Oklahoma City, una struttura di passaggio del sistema carcerario statunitense.
Il trasferimento è avvenuto poco dopo un’intervista video non autorizzata con il conduttore conservatore Tucker Carlson, registrata dal Metropolitan Detention Center (MDC) di Brooklyn.
La conferma della notizia viene dal Federal Bureau of Prisons, che non ha fornito dettagli sulla destinazione finale.
L’ex imprenditore era stato incarcerato a Brooklyn in attesa di assegnazione definitiva a una prigione dove scontare la condanna a 24 anni e 3 mesi per frode, riciclaggio e altri reati legati al fallimento di FTX e Alameda Research.
La controversa intervista con Carlson, diffusa all’inizio di marzo, ha visto Bankman-Fried affermare:
“Non penso di essere un criminale. Penso che il DOJ creda che lo sia, ma non mi interessa.”
Secondo l’ex CEO, FTX sarebbe oggi solvente, con un potenziale patrimonio di 100 miliardi di dollari a fronte di 15 miliardi di passività. Dichiarazioni che hanno suscitato reazioni contrastanti, soprattutto tra le migliaia di investitori danneggiati.
L’intervista ha avuto un effetto immediato anche sul suo team.
Mark Botnick, portavoce e responsabile della comunicazione di crisi di SBF sin dal collasso dell’exchange, ha rassegnato le dimissioni dopo aver appreso la non approvazione dell’intervista da parte delle autorità penitenziarie.
Il Federal Transfer Center: tappa verso una prigione definitiva
La struttura di Oklahoma City è parte del circuito “Con Air”, usato per i trasferimenti interni del sistema carcerario federale. Secondo fonti vicine al caso, Bankman-Fried è stato svegliato alle 3 del mattino senza alcun preavviso e trasferito in aereo.
La destinazione finale più probabile è una prigione a bassa sicurezza in California, vicino alla casa dei suoi genitori nei pressi della Stanford University, come raccomandato dal giudice Lewis Kaplan al termine del processo.
Ad ogni modo, l’intervista a Carlson non è un episodio isolato. Già a febbraio, Bankman-Fried aveva parlato con il New York Sun, segnalando un cambiamento verso posizioni politiche più conservatrici e criticando l’uso politico della giustizia.
Secondo alcuni osservatori, questi interventi pubblici sarebbero parte di una strategia orchestrata dalla famiglia per ottenere clemenza, magari in vista di un’ondata di perdoni presidenziali.
Ma le probabilità di successo appaiono remote. Il caso FTX ha avuto un impatto devastante sulla fiducia nelle crypto e una visibilità mediatica tale da rendere difficile qualsiasi sconto di pena senza sollevare proteste pubbliche.
Il significato per il settore crypto
Al di là della cronaca giudiziaria, il caso SBF continua a rappresentare un punto di svolta per l’intero ecosistema crypto.
Dopo il boom del 2021, il crollo di FTX ha acceso i riflettori su mancanze strutturali, gestione opaca e assenza di controlli in molte realtà del settore.
Le autorità regolatorie globali stanno ancora oggi prendendo esempio dal “caso FTX” per proporre nuovi standard di vigilanza, trasparenza e tutela degli investitori.
“Il processo a SBF non è solo la fine di una parabola personale, ma l’inizio di un’era di maturazione obbligata per il mondo delle criptovalute.”