AGCOM contro le offerte Operator Attack: al via la revisione delle regole sulla MNP
AGCOM ha avviato il procedimento per l'adeguamento del regolamento sulla portabilità dei numeri mobili.
Con la delibera n. 12/25/CIR approvata il 19 marzo 2025 e pubblicata ieri sul suo sito ufficiale, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha avviato un procedimento volto ad aggiornare l’attuale quadro regolamentare in materia di portabilità dei numeri mobili, in attuazione delle novità entrate in vigore con l’ultima Legge Annuale sulla Concorrenza.
La decisione dell'Autorità rappresenta l'avvio formale di un percorso di revisione del quadro normativo che disciplina la portabilità del numero mobile, ovvero il diritto degli utenti di cambiare operatore mantenendo il proprio numero telefonico. La revisione si rende necessaria per dare "attuazione a quanto previsto dal nuovo articolo 98-duodecies, comma 1-bis, del Codice delle comunicazioni elettroniche, introdotto con la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 (legge n. 193 del 16 dicembre 2024)".
STOP ALLE OFFERTE ''OPERATOR ATTACK''
Il nuovo dettato normativo vieta agli operatori di utilizzare, per fini commerciali, i dati raccolti tramite il database delle portabilità o comunque acquisiti per esigenze operative. In concreto, non sarà più consentito formulare le cosiddette offerte "Operator Attack", personalizzate basate sull'operatore di provenienza del cliente, una pratica che negli ultimi anni ha sollevato numerose critiche per il rischio di discriminazione tra utenti e per l'utilizzo improprio di informazioni tecniche a fini di marketing aggressivo.
Il procedimento avviato da AGCOM porterà quindi all'aggiornamento del regolamento in vigore dal 2011 (delibera n. 147/11/CIR), già modificato nel 2021 con l'introduzione di misure di sicurezza per contrastare fenomeni come il SIM swap. La nuova versione dovrà prevedere specifiche modalità di monitoraggio e vigilanza volte a garantire che il database delle portabilità sia utilizzato esclusivamente per scopi tecnici, nel rispetto dei principi di parità di trattamento e tutela della privacy degli utenti.
I TEMPI DEL PROCEDIMENTO
Il procedimento, la cui durata è fissata in 120 giorni a partire dalla pubblicazione della delibera, sarà coordinato dall'ingegnere Francesco Bernabei, funzionario dell'Ufficio vigilanza e controversie in materia di servizi di comunicazione elettronica presso la Direzione reti e servizi di comunicazioni elettroniche dell'Autorità. Il termine potrà subire sospensioni in caso di richieste di chiarimenti o documentazione integrativa, oppure qualora si renda necessaria una consultazione pubblica sulle proposte normative. È inoltre prevista la possibilità di proroga, con determinazione motivata da parte dell'Autorità.
Tutti i soggetti interessati – operatori, associazioni di categoria, consumatori – potranno far pervenire all'AGCOM, entro 30 giorni dalla pubblicazione del provvedimento, le proprie osservazioni o proposte, indirizzandole al responsabile del procedimento. Il provvedimento potrà essere impugnato entro 60 giorni dalla pubblicazione davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio.