Un iPhone con solo tasti capacitivi? Apple non avrebbe accantonato l'idea

I problemi incontrati finora non hanno a che fare coi costi, ma con un altro aspetto.

Apr 3, 2025 - 07:27
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Un iPhone con solo tasti capacitivi? Apple non avrebbe accantonato l'idea

Il noto leaker cinese Instant Digital rilancia l'ipotesi di un iPhone con solo tasti capacitivi. Secondo la sua ricostruzione, a Cupertino starebbero ancora lavorando al progetto. Inizialmente, come sappiamo, il piano prevedeva di introdurre la novità già a partire dalla scorsa generazione di melafonini: a luglio 2024 è infatti filtrato un prototipo di iPhone 15 Pro con tasto di accensione e bilanciere del volume entrambi capacitivi.

IL TOCCO GIUSTO

Il leaker sostiene che il problema con cui Apple sta facendo i conti non riguarda i costi aggiuntivi, quanto il fatto che ancora non siano stati raggiunti i livelli di affidabilità necessari. In sostanza, pare che i tasti capacitivi non riconoscano sempre i tocchi, o lo facciano in maniera errata: anche una percentuale bassa di fallibilità potrebbe tradursi in un'esperienza alla lunga frustrante nel quotidiano. Per questa ragione gli ingegneri della mela morsicata sarebbero impegnati a riprogettare i tasti per continuare a perseguire un'idea che è stata solo rinviata, ma non abbandonata. Al momento, comunque, non si tratta di una priorità: l'azienda ha stabilito che per il mercato attuale sono più importanti i progressi legati alla tecnologia del display e alle batterie. E certamente non li vedremo sugli iPhone 17, neanche sul modello più estremo e sperimentale, ovvero il sottilissimo iPhone 17 Air.

I vantaggi del tasti capacitivi con feedback aptico stanno nella riduzione dell'usura meccanica consentendo allo stesso tempo agli utenti di poter svolgere diverse azioni a seconda del grado di pressione esercitato. Apple ha già implementato da molto tempo il touchpad capacitivo sui MacBook, e non sorprende che possa voler fare lo stesso con gli iPhone. Inoltre, si tratterebbe anche di una feature "distintiva", capace di separare i melafonini dal resto del mercato, forzando gli altri produttori a sviluppare soluzioni analoghe per poter offrire un'esperienza simile a quella offerta da Apple: sappiamo che a Cupertino tengono conto anche di questi fattori.


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