Intel recupera lo slogan del 1991 per rafforzare il marchio: ecco qual è
Durante l'evento Vision 2025 a Las Vegas, Intel ha annunciato il rilancio del celebre slogan "Intel Inside" con la campagna "That's the power of Intel Inside". L’obiettivo è riaffermare il marchio come elemento centrale nell'innovazione tecnologica.

Durante l’evento Vision 2025 a Las Vegas, Intel ha presentato una nuova strategia di branding, che ripropone lo storico slogan “Intel Inside” in veste rinnovata. L’obiettivo è evidenziare non solo l’importanza tecnologica dei suoi prodotti, ma anche il loro impatto sulla vita delle persone e delle aziende. La campagna mira a consolidare la presenza del marchio Intel non solo all’interno dei dispositivi, ma anche nella percezione degli utenti, enfatizzando il ruolo chiave che l’azienda gioca nel mondo dell’ICT.
È questo l’obiettivo di “That’s the power of Intel Inside“, con cui la società guidata da Lip-Bu Tan vuole ribadire il suo ruolo non solo come produttore di chip, ma come motore dell’innovazione tecnologica pronto a sostenere il futuro dell’informatica.
Ritorno alle origini con uno sguardo al futuro
Lanciata nel lontano 1991, la campagna “Intel Inside” ha rappresentato un punto di svolta nel marketing tecnologico. Mentre altre aziende come Apple e Microsoft si rivolgevano direttamente agli utenti finali, i fornitori di componenti hardware operavano nell’ombra. Intel ha rivoluzionato questa visione, rendendo il processore un elemento distintivo del PC attraverso pubblicità mirate, un logo facilmente riconoscibile e il celebre jingle a cinque note.
Negli anni ’90, con l’espansione del mercato dei PC, la campagna ha permesso di rafforzare la posizione dominante di Intel rispetto a concorrenti come AMD, Cyrix e IBM. La strategia di co-branding è risultata vincente in quanto ha spinto i produttori di computer a esporre il logo “Intel Inside” sui loro dispositivi, creando un senso di familiarità e fiducia nei consumatori.
Se negli anni ’90 “Intel Inside” promuoveva i processori Pentium e Celeron, nei primi anni 2000 il focus si è spostato sulla piattaforma Centrino, che combinava CPU, chipset e scheda di rete wireless. Con l’introduzione della gamma di processori Intel Core (i3, i5, i7), l’azienda di Santa Clara ha spostato il messaggio commerciale più sulle prestazioni e sull’usabilità piuttosto che sul singolo componente hardware.
Un rilancio strategico per rafforzare il marchio
Sebbene il logo “Intel Inside” sia ancora ampiamente utilizzato, l’ecosistema Intel si è talmente ampliato nel tempo da offuscare in parte l’importanza del marchio stesso. Con “That’s the power of Intel Inside“, l’azienda vuole tornare ad enfatizzare la centralità del marchio nell’esperienza utente e nell’attuale panorama tecnologico.
Brett Hannath, Chief Marketing Officer di Intel, ha sottolineato come il messaggio presentato in occasione di Vision 2025 rifletta la convinzione dell’azienda che le sue tecnologie possano sbloccare il potenziale di individui, imprese e comunità.
In un periodo di significativi cambiamenti, che obbligano Intel a ripensare anche al suo stesso business, quel “That’s the power of Intel Inside” non suona solo come un richiamo nostalgico ma come un segnale della volontà di Intel di riaffermarsi come leader nell’innovazione.
Lip-Bu Tan e la visione di Intel per il futuro: riconquistare la fiducia e innovare
Sebbene il processo di trasformazione di Intel richiederà tempo, la strategia del nuovo CEO Lip-Bu Tan punta a riportare l’azienda sulla strada della competitività, attraverso la fiducia dei clienti, l’adattabilità, e un forte investimento sui talenti ingegneristici.
Prima dell’arrivo di Tan alla guida di Intel, erano circolate voci sempre più pressanti su un possibile spin-off della divisione fonderia di Intel e su ulteriori tagli al personale per migliorare la redditività.
Tuttavia, nel corso del suo keynote a Vision 2025, Tan ha descritto una strategia diametralmente opposta. L’obiettivo è quello di mantenere le attività di fonderia e conquistare nuovi clienti. Il raggiungimento di questo traguardo passa anche per il rafforzamento dell’organico, assumendo più ingegneri e professionisti necessari per far avanzare l’innovazione.