Mitsubishi UFJ si prepara a lanciare la prima stablecoin del Giappone
Mitsubishi si avvicina al possibile lancio della prima stablecoin giapponese conforme agli stringenti standard normativi del Paese.


Il colosso bancario giapponese Mitsubishi UFJ Trust and Banking Corporation (MUFG) si avvicina a un traguardo storico: il possibile lancio della prima stablecoin giapponese conforme agli stringenti standard normativi del Paese. Il progetto, che mira a integrare moneta digitale e sicurezza normativa, potrebbe rappresentare un punto di svolta per l’ecosistema finanziario nipponico e un banco di prova per altri Paesi con regolamentazioni severe.
Mitsubishi presenta una stablecoin conforme alla legge giapponese
In un contesto dove le valute digitali sono ancora osservate con cauto interesse da parte delle istituzioni, MUFG punta a introdurre una stablecoin ancorata allo yen giapponese (JPY) seguendo le normative entrate in vigore a giugno 2023. Tali regolamenti permettono l’emissione di stablecoin solo da entità depositarie autorizzate, come banche, fondi fiduciari o società di intermediazione finanziaria. MUFG, essendo una banca fiduciante autorizzata, rispetta appieno questi criteri e gode del vantaggio competitivo di poter operare già in questo nuovo scenario regolamentare.
La stablecoin non sarà un progetto solitario: MUFG utilizzerà la propria infrastruttura digital trust “Progmat Coin”, una piattaforma pensata per consentire a vari soggetti, pubblici e privati, di emettere stablecoin in modo sicuro, tracciabile e conforme.
Progmat Coin: una piattaforma per sviluppare l’ecosistema crypto giapponese
Progmat Coin è una tecnologia sviluppata da MUFG e sostenuta da un’alleanza che include alcune delle principali banche giapponesi. Il suo obiettivo è quello di fornire una base comune per l’emissione di stablecoin fiat-backed su diverse blockchain pubbliche e private.
Questa piattaforma è stata strutturata non solo per consentire alla stessa MUFG di emettere stablecoin, ma per abilitare anche altre banche e istituzioni finanziarie giapponesi a fare lo stesso. L’infrastruttura consente operazioni su blockchain come Ethereum, Avalanche, Polygon e Cosmos, attraverso una meccanica che consente lo scambio e la circolazione di stablecoin in totale sicurezza.
L’intento strategico è piuttosto chiaro: sviluppare un mercato interno stabile e interoperabile per i pagamenti in yen digitali, in un contesto dove il ritorno delle criptovalute in Giappone è sempre più marcato dopo una fase di regolamentazione più severa derivante dagli scandali legati alle piattaforme di scambio.
Collabora con le principali crypto del Giappone
MUFG ha dichiarato di essere in trattative con nove exchange crypto giapponesi, che dovrebbero iniziare a emettere le prime Progmat Coin già entro il 2024. Questi scambi potrebbero essere i primi casi pratici di utilizzo di stablecoin regolate nel Paese. Tra le principali aziende interessate collaborano anche GMO Aozora Net Bank, SBI Holdings e Daiwa Securities Group, che fanno parte dell’iniziativa Progmat.
Secondo quanto riferito da rappresentanti di MUFG, la banca stima che il mercato delle stablecoin denominate in yen potrebbe raggiungere i 7 miliardi di dollari. Un volume considerevole, considerato il tradizionale rigore delle autorità giapponesi verso il settore delle criptovalute.
L’obiettivo: rendere il Giappone un polo per le stablecoin regolamentate
Il Giappone ha assunto una posizione unica nel panorama globale delle valute digitali: si distingue per un approccio legalmente chiaro e orientato al futuro, ma anche estremamente cauto. L’interesse di MUFG, però, dimostra che le grandi istituzioni bancarie stanno abbracciando le potenzialità di un mercato cripto regolamentato, ritenendo che le stablecoin possano rappresentare un’alternativa concreta e sicura alla moneta fiat, soprattutto nel settore dei pagamenti digitali e dei trasferimenti automatizzati su blockchain.
MUFG ha anche sottolineato che la stabile infrastruttura regolatoria giapponese potrebbe trasformare il Paese in un punto di riferimento, soprattutto nei confronti di mercati meno strutturati o senza una legislazione uniforme. Diversamente da quanto accade in altri Stati, dove l’utilizzo delle stablecoin è basato su modelli ibridi o non regolamentati, il Giappone offre un’interfaccia tra il mondo bancario tradizionale e quello crypto.
Il ruolo delle stablecoin in un’era digitale finanziariamente sicura
Da quando la legge giapponese ha autorizzato l’uso delle stablecoin, il dibattito si è acceso su scala nazionale. Le autorità, preoccupate da possibili rischi associati alla volatilità delle criptovalute, vedono nelle stablecoin ancorate alla valuta nazionale una soluzione intermedia tra sicurezza e innovazione. La proposta MUFG aggiunge un ulteriore livello di robustezza alla narrazione cripto giapponese: infrastrutture bancarie consolidate e legalità controllata.
Questa stablecoin in yen, se lanciata con successo, potrebbe semplificare pagamenti transfrontalieri, regolamenti istantanei e l’utilizzo di contratti intelligenti, portando l’adozione della blockchain a un livello mainstream, senza rinunciare alla trasparenza finanziaria.
Verso una nuova era del denaro regolamentato in Giappone
Il possibile lancio della prima stablecoin giapponese conforme rappresenta molto più di un semplice esperimento tecnico. È l’inizio di un’epoca dove il sistema finanziario giapponese potrebbe diventare il modello di riferimento per l’integrazione tra strumenti digitali e regolamentazione finanziaria.
MUFG non è nuova all’innovazione: basti pensare che già nel 2019 aveva sperimentato una sua criptovaluta interna. Oggi, a distanza di anni, compie un salto decisivo nell’evoluzione della moneta digitale regolamentata, puntando a guidare la trasformazione digitale del settore bancario giapponese.
Se il progetto troverà il favore delle autorità e del mercato, il Giappone potrebbe affermarsi come uno dei primi Paesi industrializzati a integrare pienamente una stablecoin nel tessuto finanziario nazionale, ponendo le basi per un ecosistema digitale affidabile, conforme e proiettato al futuro.