Recensione Engwe L20 3.0 Pro: e-bike pieghevole con sospensioni e GPS. Ha (quasi) tutto!

Engwe L20 3.0 Pro è una bici elettrica pieghevole con doppie sospensioni, GPS e antifurto. Scopri tutto grazie ai nostri test: pro, contro e prezzo.L'articolo Recensione Engwe L20 3.0 Pro: e-bike pieghevole con sospensioni e GPS. Ha (quasi) tutto! sembra essere il primo su Smartworld.

Apr 4, 2025 - 08:32
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Recensione Engwe L20 3.0 Pro: e-bike pieghevole con sospensioni e GPS. Ha (quasi) tutto!

Il processo di unboxing e montaggio della Engwe L20 3.0 Pro è in linea con altre bici del marchio, quindi piuttosto semplice. Al momento del nostro montaggio, purtroppo, non era ancora disponibile il classico video tutorial che Engwe di solito carica sul suo canale ufficiale, il che avrebbe reso tutto ancora più facile. Quando sarà pubblicato, basterà seguirlo per procedere senza intoppi.

Il manuale fornito è abbastanza chiaro e abbiamo apprezzato il cambio di rotta rispetto ai disegni stilizzati usati in precedenza: i render tridimensionali sono più precisi e aiutano soprattutto chi non ha molta esperienza.

Le operazioni da fare sono quelle classiche per una e-bike di questo tipo: fissare il manubrio, montare i pedali, installare la sella e inserire la ruota anteriore. Quest'ultima fase è un po' più delicata rispetto al solito perché richiede di capovolgere la bici per montare correttamente la ruota. Considerando il peso di circa 33 kg, l'operazione è fattibile da soli, ma consigliamo di farlo in due per maggiore comodità e sicurezza.

In circa un'ora (anche 30-40 minuti se siete pratici) sarete pronti per la prima pedalata. Nella scatola è anche presente una piccola pompa per gonfiare le ruote.

  • Tipologia: e-bike pieghevole step-through con sospensioni complete
  • Telaio: 6061 Alluminio
  • Peso (con batteria): 32,8 kg
  • Carico massimo trasportabile: 150 kg
  • Motore: 250W Mivice X700 Mid-Drive
  • Coppia: 100 Nm
  • Velocità massima: 25 km/h (limitata per le normative UE)
  • Livelli di assistenza: 5 modalità
  • Batteria: 720Wh Li-ion, 48V, 15Ah, rimovibile
  • Autonomia: Fino a 160 km
  • Tempo di ricarica: 2 ore con sistema di 8A fast charging
  • Pneumatici: 20" x 3.0" Urban Hybrid Tires con protezione anti-foratura
  • Impermeabilità: Certificazione fino a IPX7 per il cablaggio
  • Portapacchi posteriore: Capacità fino a 25 kg
  • Freni: Freni a disco idraulici a doppio pistone
  • Luci: Fari LED anteriori e posteriori integrati
  • Extra: Sospensioni complete, design pieghevole, supporto app, sistema antifurto smart (con GPRS, allarmi, notifiche SOS)

La Engwe L20 3.0 Pro mira ad addentare la fascia intorno ai 1.500€ con una bici elettrica pieghevole a pedalata assistita dalle caratteristiche piuttosto complete.

Il telaio è realizzato in alluminio 6061, una scelta più tradizionale rispetto alla leggerissima fibra di carbonio vista nella recente Engwe MapFour N1 Air. Nonostante il peso complessivo di 32,8 kg, la bici mantiene una buona maneggevolezza, soprattutto se consideriamo che include un sistema di doppie sospensioni, non così scontato in questo segmento.

Parlando appunto di sospensioni, abbiamo una forcella anteriore idraulica con blocco regolabile ed un ammortizzatore posteriore da 30 mm di escursione: un setup pensato per assorbire vibrazioni e piccoli urti, rendendo la bici adatta non solo alla città, ma anche a strade di campagna e terreni misti.

Il motore è uno dei punti di forza: Mivice X700 Mid-Drive da 250 W che eroga ben 100 Nm di coppia, una spinta che si fa sentire soprattutto in salita, dove la bici accelera con prontezza.

Il design pieghevole è sicuramente una chicca: si può abbattere il manubrio e ripiegare la bici su se stessa per facilitarne il trasporto. Tuttavia, viste le dimensioni e il peso, non è pensata per essere piegata e trasportata frequentemente, come avviene con modelli più leggeri come la Engwe P20. La sua vera utilità sta nel caricarla in macchina per raggiungere un punto di partenza e proseguire in sella.

Della batteria da 720 Wh e delle relativa autonomia ne parleremo nell'apposito paragrafo, ma la vera sorpresa è la ricarica rapida da 8A, capace di portare la batteria al 100% in sole 2 ore.

Infine, un tocco di modernità: il sistema IoT integrato con GPS, 4G e Bluetooth, che permette di controllare la bici tramite app, localizzarla in tempo reale e ricevere notifiche in caso di movimenti sospetti. È la stessa tecnologia già vista sulla linea MapFour, e vederla qui conferma la volontà di Engwe di portare queste funzionalità su tutta la gamma.

Fa subito strano che manchi un campanello. Al suo posto, la Engwe L20 3.0 Pro è dotata di un clacson elettrico, attivabile tramite un pulsante sul manubrio.

Non è la prima volta che troviamo un clacson su una bici elettrica (Fiido C11 Pro, tanto per citarne una), ma solitamente viene affiancato da un campanello meccanico per avere entrambe le opzioni. Qui si è scelto di offrire solo il cicalino, che ha un suono deciso e fa bene il suo dovere, ma occhio a non abusarne perché può risultare fastidioso.

Per quanto riguarda l'illuminazione, troviamo un faro anteriore potente e un fanale posteriore con funzione di stop, entrambi molto ben visibili. Non sono presenti le frecce direzionali, ma in compeso c'è un cavalletto lungo e molto stabile, che garantisce un supporto solido quando parcheggiata.

La Engwe L20 3.0 Pro è poi conforme agli standard europei per le e-bike e questo è un aspetto su cui l'azienda ha voluto mettere molta enfasi. Lo dimostra, ad esempio, la modalità "walk", che serve solo a facilitare la spinta della bici a bassa velocità quando la si trasporta a mano in zone pedonali o su rampe. Non è sbloccabile come un acceleratore tradizionale, e sulla bici è presente un adesivo ben visibile che certifica la sua conformità alle normative europee.

Dal punto di vista smart, questa bici eredita tutte le funzionalità già viste sulla Mapfour, con una sola eccezione: il faro anteriore non si accende automaticamente al calare della luce, ma va attivato manualmente. Per il resto, dall'app è possibile visualizzare le statistiche della bici, come i chilometri percorsi e la velocità media, o bloccare e sbloccare la bici, modificare l'assistenza, impostare la password per l'accensione e accendere/spegnere le luci.

Le impostazioni più interessanti si celano nel sotto-menù, nel quale potrete appunto gestire il sistema antifurto. Grazie ad un modulo GPRS integrato, la bici può essere monitorata in tempo reale e, in combinazione con la funzione di geofencing, permette di definire zone sicure (Feasible Zone) e aree vietate (Restricted Zone). 

Se la bici viene spostata senza essere sbloccata, oppure esce da un'area sicura o entra in una zona proibita, si riceve immediatamente una notifica sull'app e si attiva un allarme sonoro. L'allarme non è particolarmente potente, ma può comunque fungere da deterrente contro eventuali furti.

Vale la pena poi segnalare l'assenza delle frecce, che sarebbero state senz'altro gradite.

La Engwe L20 3.0 Pro è progettata per offrire una guida con una posizione dritta, grazie alla geometria del telaio e al manubrio, che è inclinabile e regolabile in altezza. Stessa cosa per la sella, adattabile alla statura del ciclista (da 155 a 190 cm), risultando anche ampia e abbastanza morbida.

La pedalata assistita offre un classico, fluido cambio Shimano a 7 velocità e 5 livelli di supporto, permettendo di adattare la potenza del motore alle proprie esigenze. E proprio il motore centrale è un aspetto chiave: il Mivice X700 eroga 100 Nm di coppia, un valore che avevamo trovato in una bici cargo come la Engwe LE20 e che, su un modello un po' più leggero come questo, si traduce in un'ottima reattività ed una sensazione di spinta molto decisa, soprattutto in salita.

Tuttavia, senza assistenza, il peso della bici si fa sentire: con 32,8 kg di massa, pedalare senza supporto è possibile, ma non è proprio il massimo della praticità. Viceversa, impostando l'assistenza, le salite vengono affrontate con estrema facilità, dando quasi l'impressione di pedalare su un tratto pianeggiante al livello 5, quantomeno sulle pendenze al 15%.

L'esperienza di guida è poi ulteriormente impreziosita dal sistema di sospensioni complete, che contribuisce ad assorbire urti e asperità della strada. Anche il comparto frenante si fa apprezzare: la bici è dotata di freni a disco idraulici con pinze a doppio pistoncino e dischi da 180 mm, garantendo un'ottima potenza di arresto ed una modulabilità efficace.

Il display della Engwe L20 3.0 Pro è un LCD da 3,5", una dimensione piuttosto ampia per visualizzare in modo chiaro tutte le informazioni essenziali, come velocità, livello di assistenza, batteria residua e distanza percorsa. L'estetica non è particolarmente ricercata, ma la leggibilità è discreta, anche sotto la luce diretta del sole.

Sulla parte sinistra del manubrio troviamo cinque tasti fisici: uno per l'accensione/spegnimento, l'altro per attivare il cicalino, un altro ancora per passare in rassegna le informazioni (come i km percorsi o la velocità media) e due per regolare il livello di assistenza. La pressione prolungata di questi tasti attiva funzioni aggiuntive: ad esempio, premendo a lungo il tasto per aumentare l'assistenza si accendono i fari, mentre tenendo premuto quello per abbassarla si attiva la modalità walk, utile per spingere la bici nei tratti a piedi.

Infine, premendo il tasto "I" delle informazioni è possibile accedere ad un menù di impostazioni avanzate, che permette di personalizzare una piccola manciata di parametri come l'unità di misura (km/miglia) e la luminosità dello schermo.

La batteria da 720 Wh (48V 15Ah) della Engwe L20 3.0 Pro promette un'autonomia massima di 160 km, ma questo valore è ottenibile solo utilizzando il livello di assistenza più basso (1). Nei nostri test, però, abbiamo utilizzato prevalentemente il livello 5, abbassandolo occasionalmente a 3, e siamo riusciti a coprire una distanza media di circa 100 km. Un risultato positivo, considerando la potenza del motore e il peso della bici.

Un aspetto particolarmente comodo è la ricarica veloce, resa possibile dal caricatore da 8A incluso nella confezione, che consente di riportare la batteria al 100% in circa 2 ore. Non è una novità assoluta per Engwe, ma in passato il caricatore rapido doveva essere acquistato separatamente. Qui, invece, lo troviamo già incluso nella dotazione di serie, il che rappresenta un grande vantaggio per chi usa la bici quotidianamente e ha poco tempo per ricaricarla. Ovviamente non manca l'opzione di rimuovere la batteria con la chiave: ne troverete due in confezione, nel caso ne perdeste una.

Come avrete visto nelle foto della recensione, il modello che mi è arrivato per il test è nella colorazione dorata, una scelta un po' particolare ma che personalmente ho apprezzato molto. Abbinato al design a scavalco ribassato, che facilita la salita e la discesa dalla bici, questo colore dona un tocco distintivo. Per chi preferisce qualcosa di più classico, esiste anche una versione nera, più sobria e adatta a tutti i gusti.

Durante il test ho messo la Engwe L20 3.0 Pro alla prova in vari contesti, inclusa una giornata piovosa, come anticipato all'inizio dell'analisi, con tanto di vento contrario. Devo dire che la bici si è comportata benissimo, soprattutto al livello 5 di assistenza, dimostrandosi estremamente maneggevole.

Ho affrontato pure una salita con una pendenza del 20% senza alcuna difficoltà: anche fermandomi a metà strada e ripartendo, la potenza dei 100 Nm di coppia ha fatto la differenza, permettendomi di salire senza sforzo.

Un altro aspetto che ho apprezzato molto è stato il sistema di doppia sospensione. Rispetto ai modelli che hanno solo una forcella ammortizzata all'anteriore, qui il comfort è nettamente superiore, soprattutto su terreni sconnessi o sterrati leggeri. La sella, spaziosa e abbastanza morbida, contribuisce ulteriormente a rendere la guida piacevole, poiché assorbe parte delle vibrazioni.

L'unico vero limite che ho riscontrato riguarda il peso e il sistema pieghevole. Con i suoi circa 33 kg, la Engwe L20 3.0 Pro non è certo una bici pensata per il pendolarismo quotidiano, né per essere trasportata frequentemente sui mezzi pubblici.

Il sistema di chiusura è pratico sulla carta ma, dato il peso della bici, lo vedo più utile per chi vuole caricarla in auto e usarla, ad esempio, per esplorare percorsi di campagna o fare giri fuori porta. In questo contesto, il design pieghevole ha sicuramente senso, ma non è pensato per essere utilizzato di continuo.

Il prezzo di listino della Engwe L20 3.0 Pro è di 1.699€ nelle colorazioni dorata (champagne) e nera, ma, grazie all'offerta early-bird e al codice sconto dedicato (ENGWEV150OFF per ordini superiori a 1500€), il costo scende a 1.449€ sul sito ufficiale. Una cifra senz'altro interessante per questa tipologia di e-bike.

È disponibile anche la Engwe L20 3.0 Boost, al prezzo di lancio di 1.399€, che diventa 1299€ con tutte le promozioni attivate, sempre sul sito ufficiale. Si tratta di una bici meno performante della Pro (75 Nm vs 100 Nm e meno autonomia), ma che conserva buona parte delle caratteristiche distintive.

Qui tutti i codici sconto utilizzabili sullo store:

  • 200€ di sconto: codice ENGWEV200OFF (per ordini superiori a 2.000€)
  • 150€ di sconto: codice ENGWEV150OFF (per ordini superiori a 1.500€)
  • 100€ di sconto: codice ENGWEV100OFF (per ordini superiori a 999€)
  • 50€ di sconto: codice ENGWEV50OFF (per ordini inferiori a 999€)

Le potete acquistare anche su Amazon Italia a cifre un po' più alte. Verificate i box in basso.

Il sample per questa recensione è stato fornito da Engwe, che non ha avuto un'anteprima di questo contenuto e non ha fornito alcun tipo di compenso monetario. Potete leggere maggiori informazioni su come testiamo e recensiamo dispositivi su SmartWorld a questo link.

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