9GAG lancia una strategia crypto con i meme: nasce “MemeStrategy” per investire in Bitcoin

9GAG ha annunciato il lancio di "MemeStrategy", una nuova società che punta a fondere umorismo e investimenti in Bitcoin.

Apr 4, 2025 - 12:09
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9GAG lancia una strategia crypto con i meme: nasce “MemeStrategy” per investire in Bitcoin
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In un’Asia che corre sempre più veloce verso l’adozione delle criptovalute, una nuova iniziativa cattura l’attenzione degli investitori e degli appassionati di meme: il celebre sito web 9GAG ha annunciato il lancio di “MemeStrategy”, una nuova società che punta a fondere umorismo e investimenti in Bitcoin. Un’idea curiosa, ma non sorprendente per chi conosce il ruolo dei meme nella cultura crypto. In parallelo, intanto, fa discutere l’assegnazione di un bonus da 3,5 milioni di dollari a un CEO incarcerato in Corea del Sud.

Uno scenario in cui innovazione, satira e controversie si intrecciano, tracciando i contorni di un ecosistema ricco di contraddizioni.

MemeStrategy: l’ultima trovata di 9GAG entra nel mondo delle crypto

Il sito 9GAG, noto per la sua grande influenza nel mondo dei meme online, ha annunciato il lancio di MemeStrategy, una “Bitcoin strategy firm” che promette di portare una ventata ironica ma concreta nel settore delle criptovalute. 

Questa nuova impresa non è del tutto scollegata dai precedenti movimenti Web3 di 9GAG. Già nel 2022, infatti, il team dietro la piattaforma aveva dato vita a Memeland, un progetto NFT che aveva raccolto attenzione e fondi. MemeStrategy, dunque, si configura come l’ennesima dimostrazione di come l’umorismo digitale possa trasformarsi in una leva per coinvolgere comunità e sperimentare prodotti finanziari innovativi.

Secondo quanto riferito, i primi movimenti di MemeStrategy includono l’acquisto di 6 Bitcoin (circa 400.000 dollari al valore attuale), segnando l’inizio del suo “meme treasury”. L’obiettivo dichiarato? Dimostrare che l’ironia non è incompatibile con una pianificazione finanziaria strutturata. L’approccio è volutamente diverso da quello delle tipiche società di investimento: il fulcro è rappresentato da contenuti virali e un tono informale, che punta a catturare l’attenzione di un pubblico giovane e digital native.

Il background dietro al progetto

Alle spalle di MemeStrategy c’è Ray Chan, fondatore di 9GAG, il quale ha scelto di adottare l’identità social “@mrmemecoin”. Con queste premesse, la comunicazione si mantiene coerente con lo stile irriverente per cui 9GAG è noto. In un post, Chan ha scherzato sul fatto che MemeStrategy non offrirà gli strumenti classici di una trading firm, come analisi tecnica o previsioni precise: “Abbiamo solo i meme”.

Il messaggio però appare chiaro: MemeStrategy non è una truffa, ma nemmeno un fondo d’investimento professionale. È piuttosto un esperimento sociale e culturale, una forma di manifestazione nel Web3 basata sull’autenticità della comunità. A oggi, il team ha ammesso che non esiste ancora un piano preciso su cosa accadrà ai Bitcoin acquistati. Ogni mossa sarà probabilmente decisa assieme agli utenti in stile DAO (organizzazione autonoma decentralizzata), rendendo MemeStrategy un catalizzatore per testare in tempo reale il comportamento collettivo online.

Scandali e contrasti: il caso del CEO coreano incarcerato

Mentre l’ironia di 9GAG si fa strategia, un altro aspetto più controverso del mondo crypto asiatico emerge con forza: l’ex CEO di Haru Invest, Hugo Lee, ha ricevuto un bonus da 4,18 miliardi di won (circa 3,5 milioni di dollari) nel periodo immediatamente precedente all’arresto per frode. Un tempismo che ha sollevato polemiche e perplessità tra gli investitori.

La società di prestito crypto con sede in Corea del Sud era crollata nel giugno 2023 dopo che oltre 100.000 utenti si erano trovati impossibilitati ad accedere ai propri fondi. Hugo Lee e altri dirigenti sono stati accusati di aver orchestrato una truffa su vasta scala, investendo in asset high risk invece di mantenere strategie conservative come promesso. L’impatto economico stimato è di quasi 1 miliardo di dollari in perdite causate dagli investimenti fraudolenti.

L’aggiunta del premio da milioni di dollari a pochi mesi dagli arresti ha inquietato ulteriormente la comunità crypto coreana. Secondo un report parlamentare, nei cinque mesi precedenti al crollo, Haru Invest avrebbe versato notevoli somme come “compensi straordinari” al top management, pur sapendo dell’insostenibilità dei propri piani.

La risposta istituzionale e il rischio reputazionale

Le autorità sudcoreane non sono rimaste a guardare. Attualmente, Hugo Lee si trova in stato di detenzione, e le indagini sono ancora in corso per determinare eventuali complicità. Ma il caso Haru Invest riapre il dibattito sulla necessità di regole più ferree nel settore delle criptovalute, soprattutto in mercati tecnologicamente avanzati come quello asiatico.

La contraddizione tra la promessa di trasparenza e le pratiche opache adottate dalle società crypto non fa che rinforzare la diffidenza di molti investitori tradizionali. Nonostante i successi di alcuni progetti Web3, questi scandali dimostrano che il rischio finanziario rimane elevato e che la supervisione rimane un elemento cruciale.

Tra satira e finanza: cosa aspettarsi dal futuro delle crypto “memetiche”

Il lancio di MemeStrategy disegna un nuovo potenziale percorso per l’adozione delle criptovalute: non più solo tecnologia d’avanguardia o strumenti speculativi, ma anche narrazione culturale, partecipazione collettiva e senso dell’umorismo. In questo senso, il progetto 9GAG potrebbe essere visto come una reazione positiva e creativa alle continue controversie nel settore.

L’atteggiamento leggero, però, non deve far perdere di vista i rischi. I fondi in gioco sono reali, le oscillazioni di mercato possono essere estreme, e la mancanza di una regolamentazione chiara è ancora un reale ostacolo all’espansione di massa. Tuttavia, la strategia di 9GAG potrebbe servire come ponte tra il mondo dei social media e quello delle crypto, avvicinando nuovi utenti in modo accessibile e meno intimidatorio.

L’importanza di una narrativa forte

Nel panorama attuale, dominato da progetti tecnici e linguaggi complessi, MemeStrategy ha dalla sua una grande forza: quella del potere narrativo. I meme, per loro natura, sono un linguaggio universale, capace di diffondersi globalmente in pochi secondi. E quando un NFT o un Bitcoin vengono raccontati sotto queste forme, diventano simboli culturali prima ancora che strumenti finanziari.

Se questa spinta culturale riuscirà a canalizzarsi in forme sostenibili di investimento e partecipazione, sarà interessante osservare come il “meme treasury” si evolverà. Per ora, è un esperimento aperto agli occhi del mondo. Ed è proprio questo a renderlo affascinante.

Conclusione: tra ironia e scandali, l’Asia si conferma laboratorio globale per il Web3

Il dualismo tra MemeStrategy e il caso di Hugo Lee sintetizza bene le forze contrastanti che animano oggi il mercato crypto asiatico. Da un lato, creatività, sperimentazione e comunità; dall’altro, truffe, mancanza di trasparenza e crisi di fiducia. Entrambi gli esempi mostrano che l’adozione delle criptovalute non è solo una questione tecnologica, ma riguarda profondamente aspetti culturali, sociali e normativi.

In questo equilibrio precario, l’Asia continua a essere un terreno fertile per l’innovazione, ma anche un campo minato per chi non naviga con attenzione. Il futuro delle crypto, tra meme e milioni scomparsi, potrebbe forse dipendere proprio dalla capacità di trasformare la cultura digitale in finanza responsabile.