Crypto scam: l’83% degli investitori in criptovalute è stato truffato o hackerato
Lo studio rivela che nel 2025 la situazione rimane allarmante.


Lo studio di ChainPlay e Storible sui crypto scam rivela che anche per il 2025, la situazione rimane allarmante. Tra i risultati è emerso che l’83% degli investitori in criptovalute è stato truffato o hackerato almeno una volta.
Crypto scam: la situazione allarmante per gli investitori di criptovalute
Per la rubrica “crypto scam”, è emerso che la situazione per il 2025 risulta essere ancora allarmante. A dirlo è lo studio di ChainPlay e Storible, che ha condotto un sondaggio su 444 progetti e 2.101 investitori in criptovalute.
Tra i diversi dati è emerso che l’83% degli investitori in criptovalute è stato truffato o hackerato almeno una volta.
In termini di perdite, è stato dichiarato che, in media, gli investitori crypto hanno perso 2.622 dollari a causa di truffe e attacchi hacker.
Tra le principali crypto scam che dominano la scena, pare che l’imitazione dei social media vada per la maggioranza col 34%.
A seguire, ci sono poi l’hackeraggio di crypto-exchange o piattaforme crypto per il 21% e attacchi di phishing per il 18%.
Nello specifico, con un’indagine più mirata, è emerso che ogni progetto crypto è preso di mira da una media di otto link di phishing e affronta sette account Twitter falsi, che mirano a ingannare i potenziali investitori.
Si tratta di un vero e proprio sfruttamento delle piattaforme di social media, che dimostra l’alto grado di sofisticazione, la pianificazione meticolosa e le tattiche aggressive utilizzate dai truffatori per sfruttare la fiducia e l’interesse degli investitori.
Questi incidenti sono diventati un problema critico a causa della facilità di creazione di account e siti web ingannevoli progettati appositamente per trarre in inganno.
Crypto Scam e gli investitori in allarme: gli attacchi ai CEX e DEX
Lo studio ha analizzato anche gli attacchi hacker avvenuti ai crypto exchange centralizzati (CEX) e decentralizzati (DEX).
In pratica, pare che i DEX siano stati vittime di un maggior numero di tentativi di hacking (64%). Nello stesso tempo, però, i CEX hanno subito perdite finanziarie più elevate, e cioè di quasi 27 volte maggiori rispetto alle perdite subite dai DEX.
Parlando in numeri, pare che gli utenti dei CEX hanno perso oltre 26,4 miliardi di dollari, mentre quelli dei DEX hanno perso oltre 800 milioni di dollari.
Dunque se da un lato i DEX subiscono un numero maggiore di attacchi, dall’altro i CEX subiscono meno attacchi ma di portata e di impatto finanziario notevolmente maggiori.
L’AI come arma per i crypto hacker
Di recente, si è parlato di come l’AI (Intelligenza Artificiale) stia creando una nuova categoria di crypto hacker.
Si tratta dei software bot AI, come chatbot AI o trading bot AI, che sono in grado di automatizzare gli attacchi e renderli più sofisticati di quelli umani.
Nello specifico, viene attivato l’autoapprendimento che sviluppa nuovi cyber attacchi nel settore crypto, rendendoli più pericolosi dei metodi di hacking tradizionali.
Non a caso, i programmi software dei bot AI riescono a elaborare grandi quantità di dati e possono anche prendere decisioni indipendenti, oltre che eseguire compiti molto più complessi senza l’intervento umano.
Si tratta del lato oscuro dell’AI che, al contrario delle rivoluzioni che supporta nei vari settori come finanza e sanità, sta diventando sempre più un’arma rivoluzionaria anche per i crypto-hacker.