Nansen: il mercato crypto è al bottom

Ci sarebbero buone possibilità che il bottom del 2025 venga toccato da qui a giugno.

Apr 2, 2025 - 09:59
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Nansen: il mercato crypto è al bottom
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Ieri, Nansen ha pubblicato un report di Aurelie Barthere intitolato “Surviving Liberation Week” in cui tra le altre cose affronta anche il problema del calo del mercato crypto.

Il report in realtà analizza il mercato americano con particolare attenzione alla situazione attuale, tanto che è stato intitolato “Surviving Liberation Week” perchè la settimana in corso potrebbe essere cruciale, dato il “Liberation Day” proposto da Trump. 

Analisi e commenti del report di Nansen 

Il report di Nansen inizia focalizzandosi proprio sull’attuale settimana, definita “turbolenta” per i mercati finanziari. 

Infatti, oltre al Liberation Day, ovvero oggi, nel corso della settimana ci saranno anche pubblicazioni di dati economici importanti e sviluppi politici.

L’autrice del report, Aurelie Barthere, è analista di ricerca principale di Nansen, e con questa analisi fornisce una prospettiva basata sui dati su come questi eventi potrebbero avere un impatto sui mercati delle criptovalute e su quelli globali.

I punti chiave del report sono cinque. 

Il primo ovviamente sono i dettagli sui dazi che verranno introdotti oggi dall’amministrazione Trump

Il secondo, connesso al primo, riguarda il rallentamento della crescita degli USA, ovvero se è destinato a continuare anche nei prossimi mesi oppure no. 

Il terzo, connesso al secondo, riguarda il mercato del lavoro statunitense, che attualmente è solido ma potrebbe subire una flessione nei prossimi mesi. 

Il quarto ha a che fare con il discorso di venerdì del presidente della Fed Jerome Powell, che potrebbe fornire indizi sulla possibilità che i mercati abbiano esagerato nell’ipotizzare tre tagli dei tassi della Fed entro fine anno. 

L’ultimo punto riguarda proprio il possibile bottom dei mercati crypto. 

I mercati crypto: siamo vicini al bottom?

Secondo Aurelie Barthere, vi sarebbe un buon 70% di probabilità che venga confermato lo scenario di un bottom dei prezzi delle criptovalute tra aprile e giugno.

Il report afferma che vi sarebbero vari segnali che confermerebbero tale scenario. 

Da notare che non è solo Barthere di Nansen ad aver avanzato questa ipotesi, che circola già da qualche settimana e che viene condivisa da diversi analisti. 

In questo caso la novità sta nel fatto che non si tratta solo più di un’ipotesi teorica, ma di un’ipotesi che sembrerebbe essere confermata al 70% da vari segnali che stanno emergendo in questi giorni. 

Oltre a ciò va ricordato che spesso in anni in cui il primo semestre sui mercati evidenza qualche difficoltà, nel secondo semestre il trend si è poi invertito. Inoltre, nel 2017, ovvero il primo anno del primo mandato di Donald Trump alla Casa Bianca, la grande bul lrun crypto riniziò a fine aprile, e non prima. 

Non ci sono dati chiari che consentano di stabilire con certezza la data del possibile bottom del 2025 dei mercati crypto, ma ci sono diverse previsioni che lo collocano per l’appunto tra aprile e giugno. 

Barthere aggiunge che BTC ed ETH attualmente sono scambiati rispettivamente al 15% e al 22% al di sotto dei massimi annuali, e che alla luce di tutti questi dati, le prossime discussioni fungeranno da indicatori di mercato cruciali. Inoltre fa notare che il volume di trading sui DEX di Solana è diminuito del 10% la scorsa settimana, mentre la liquidità delle stablecoin rimane stabile, indicando un sentiment cauto del mercato.

I mercati USA

Molto dipenderà dai mercati USA. 

Questa settimana l’attenzione sembra tutta concentrata sulle tensioni generate dalla politica commerciale estera di Trump (ovvero dai dazi), e sulla volatilità del mercato. 

Secondo Barthere, gli annunci di oggi sui dazi reciproci potrebbero addirittura introdurre ulteriore incertezza, anche perchè in realtà i mercati sarebbero in attesa di potenziali concessioni su diversi settori commerciali.

A ciò poi vanno aggiunti i dati in uscita venerdì sul mercato del lavoro, indicatori chiave dello slancio economico. Una cifra sulle buste paga non agricole tra 139.000 e 191.000, insieme ad un tasso di disoccupazione inferiore al 4,3%, potrebbe indicare un mercato del lavoro stabile. Invece un basso ISM Manufacturing PMI potrebbe indicare rischi di recessione.

Infine, sempre venerdì, il discorso di Powell fornirà indicazioni fondamentali sulla politica dei tassi, anche perché il mercato rimane sensibile a qualsiasi cambiamento di tono, in particolare per quanto riguarda la persistenza dell’inflazione.