Gli attacchi DDoS stanno diventando un’arma nei conflitti geopolitici
Attacchi DDoS, drastico aumento in contesti di tensione geopolitica: la preoccupante situazione evidenziata ad un recente studio.

In un periodo di grandi tensioni geopolitiche, gli attacchi Distributed Denial of Service (DDoS) stanno diventando uno strumento fondamentale per chi vuole in qualche modo attaccare la controparte.
Secondo quanto riportato da una ricerca di NETSCOUT, questo fenomeno ha già raggiunto proporzioni preoccupanti, con moventi politici molto più spiccati rispetto a quanto avviene con i ransomware, mossi in più casi da motivazioni economiche.
I dati della ricerca indicano come nella seconda metà del 2024 si sono registrati quasi 9 milioni di attacchi, un aumento del 12,75% rispetto ai primi sei mesi dell’anno. Israele in particolare sembra aver subito un aumento del 2.844% dei casi, con un picco di 519 in un singolo giorno. Anche la Georgia ha subito un aumento considerevole degli attacchi, con un incremento del 1.489%.
Attacchi DDoS e tensioni geopolitiche: un binomio sempre più preoccupante
NoName057(16), gruppo filorusso attivo dal 2022, dal canto suo ha rivendicato diversi attacchi a servizi governativi di Regno Unito, Belgio e in Spagna.
Questi dati rappresentano uno spaccato di quelli che sono le moderne guerre informatiche, dove le potenze coinvolte non si affrontano solo sul campo di battaglia ma anche in rete, a colpi di attacchi DDoS e non solo.
Un’offensiva di questo tipo mira a rendere inaccessibili siti Web o server sovraccaricandoli con un enorme volume di traffico falso. Gli aggressori utilizzano una botnet, ovvero una rete di dispositivi infettati, per inviare richieste simultanee al sistema considerato un obiettivo, esaurendo le sue risorse e impedendo l’accesso agli utenti reali.
Queste operazioni possono essere particolarmente difficili da bloccare, poiché il traffico proviene da molteplici fonti coordinate tra loro e, nonostante l’impegno degli esperti di cybersecurity, risulta molto difficile creare un sistema di protezione efficace. Un recente studio, tra l’altro, ha dimostrato come gli attacchi DDoS stiano diventando più rapidi ma, al contempo, molto più devastanti.