Bitcoin (BTC): rialzo stroncato dai dazi di Trump

Dopo essersi riportato per un breve momento sopra gli 88.000$, il prezzo di BTC è tornato ad 83.000$.

Apr 3, 2025 - 09:18
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Bitcoin (BTC): rialzo stroncato dai dazi di Trump
rialzo btc

Ieri, il prezzo di Bitcoin (BTC) sembrava stesse prendendo la rincorsa per un rialzo.

In realtà questa rincorsa era iniziata già lunedì, quando da 82.000$ si era riportato a quasi 84.000$.

La rincorsa era continuata anche martedì, con una risalita sopra gli 85.000$, e ieri sembrava essere il momento buono per ripartire.

La fine del rialzo di Bitcoin (BTC)

Ieri, era atteso l’annuncio di Donald Trump sui nuovi dazi applicati dagli USA alle merci importate dall’estero.

L’annuncio era atteso dopo la chiusura della sessione delle borse statunitensi, e così è stato.

La sessione di ieri era stata caratterizzata da un leggero ottimismo, perchè probabilmente i mercati si aspettavano misure contenute.

Da notare che da lunedì i mercati non si erano mossi molto, probabilmente proprio perchè in attesa dell’annuncio di ieri.

Inoltre proprio ieri ad un certo punto il Dollar Index ha iniziato a scendere.

Se da un lato questo in realtà avrebbe dovuto essere interpretato come un segno non buono per i mercati, dall’altro ha avuto un effetto positivo su Bitcoin.

Il prezzo di BTC ieri ha iniziato la giornata ad 85.000$, e quando il Dollar Index è sceso da 104.2 punti a 103,7 punti è risalito ad 87.000$.

La risalita è continuata fino a poco dopo la chiusura della sessione di borsa USA, quando ha superato per un brevissimo momento gli 88.000$. Poi è arrivato l’annuncio di Trump.

Il crollo di BTC dopo l’annuncio dei dazi di Trump

L’annuncio di Trump alla fine è stato ben peggiore delle attese.

Le borse USA erano ormai chiuse, ma i future hanno subito indicato grosse perdite in arrivo.

Le borse asiatiche hanno riaperto dopo poche ore in pesante perdita.

Non si è trattato di un vero e proprio crollo, ma non è possibile escludere che si tratti dell’inizio di un crollo. Infatti i mercati evidentemente non si aspettavano un attacco di così enorme portata al commercio mondiale, forse perchè credevano (e speravano) che Trump non avesse così tanto coraggio.

Ed invece il presidente USA ha annunciato l’inizio di una vera e propria guerra commerciale mondiale, con una misura di portata storica che potrebbe far crollare i commerci mondiali, e quindi di conseguenza la produzione della ricchezza a livello globale.

Tuttavia è anche possibile che questa sia solamente una mossa tattica per poter poi procedere con ulteriori negoziati così da poter negoziare partendo da un punto di forza. Pertanto non solo quello di stanotte non è stato un vero e proprio crollo delle borse, ma potrebbe anche non essere seguito da un vero crollo nei giorni a venire.

La reazione di Bitcoin

La reazione del prezzo di Bitcoin a tutto ciò appare contrastata.

Infatti la discesa del Dollar Index iniziata ieri ben prima dell’annuncio di Trump è poi continuata fino a farlo scendere sotto i 103 punti. Il livello attuale non si vedeva da ottobre, ovvero da prima che Trump vincesse le elezioni.

Da notare che molto probabilmente uno degli obiettivi della politica di Trump era proprio quello di indebolire il dollaro statunitense per favorire le loro esportazioni.

Il prezzo di Bitcoin sul medio/lungo periodo tende ad essere inversamente correlato al Dollar Index, e così ha parzialmente beneficiato di tale dinamica.

A dire il vero in un primo momento, dopo l’annuncio di Trump, era sceso nel giro di quattro ore da 88.000$ a 82.000$, tornando di fatto ai livelli di lunedì. In un secondo momento però nonostante la sofferenza dei mercati asiatici, ha approfittato di un piccolo rimbalzo delle borse cinesi e giapponesi per risalire sopra gli 83.000$.

A tutti gli effetti sul prezzo di BTC stanotte non si è verificato alcun crollo, tanto che il valore attuale è perfettamente in linea non solo con quello di inizio settimana, ma anche con quello di inizio marzo. Semplicemente ieri si è dissolto di colpo il piccolo eccesso di entusiasmo ingiustificato che si era diffuso sui mercati.

Le previsioni e il possibile nuovo rialzo di BTC

Va però anche detto che circolano previsioni negative per il medio-breve periodo.

Aprile, così come marzo, potrebbe rivelarsi un mese non particolarmente buono per Bitcoin, anche se il netto calo del Dollar Index potrebbe aiutare non poco a contenere il calo.

Quindi da una parte ci sono forti pressioni discendenti, ma dall’altro inizia ad esserci un forte sostegno che sta impedendo al prezzo di BTC di crollare sotto gli 80.000$.

Nonostante ciò, rimane assolutamente possibile un ritorno sotto i 76.000$ nel corso di questo mese, anche se in questo momento sembra essersi un po’ allontanato il rischio di un ritorno sotto i 70.000$.

La situazione attuale sui mercati finanziari comunque non sembra che possa durare a lungo, tanto che inizia a circolare l’ipotesi che entro fine mese la strategia politica di Trump potrebbe iniziare a cambiare.

Ora che si è messo in una posizione di forza per trattare, potrebbe utilizzare la riduzione dei dazi appena imposti come moneta di scambio per poter ottenere qualcosa dalle controparti, e se ciò dovesse avvenire alla fine il problema potrebbe in parte rientrare, o addirittura finire prima o poi per esaurire il suo impatto negativo sui mercati.