Fidelity apre le porte al futuro della pensione: Bitcoin, Ethereum e Litecoin nei conti pensionistici
Gli investitori possono ora includere nel proprio piano previdenziale Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e Litecoin (LTC).


Una svolta importante nel mondo della finanza e della previdenza arriva dagli Stati Uniti: Fidelity Investments, il più grande fornitore americano di conti pensionistici 401(k), ha annunciato l’introduzione delle criptovalute nei conti pensione individuali (IRA). Gli investitori possono ora includere nel proprio piano previdenziale Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e Litecoin (LTC). Una decisione che apre scenari inediti per l’integrazione delle valute digitali nel risparmio a lungo termine.
Fidelity: un “Crypto IRA” per diversificare il futuro pensionistico con Bitcoin, Ethereum e Litecoin
Con il lancio del nuovo servizio, Fidelity consente ai suoi clienti di aprire un “crypto IRA“, un conto pensionistico che permette di acquistare e detenere criptovalute. Già note al pubblico retail attraverso il servizio di trading crypto di Fidelity, le tre monete digitali possono adesso essere parte integrante della strategia di investimento previdenziale.
L’azienda gestirà direttamente la custodia degli asset, garantendo così maggiore sicurezza agli investitori che scelgono di puntare sulle valute virtuali come forma di accumulo per il proprio futuro.
Bitcoin, Ethereum e Litecoin: Fidelity sceglie un trio di criptovalute storiche
Le tre criptovalute selezionate da Fidelity non sono scelte a caso, ma rappresentano realtà consolidate nel mondo digitale.
– Bitcoin, con una capitalizzazione di mercato di 1.700 miliardi di dollari, è di gran lunga la criptovaluta più importante e riconosciuta al mondo. Nata nel 2009, è considerata il pioniere dell’intero settore.
– Ethereum, seconda nella classifica per valore di mercato — attualmente a quota 228 miliardi di dollari — è celebre per aver introdotto il concetto di smart contracts e per avere un vastissimo ecosistema di applicazioni decentralizzate.
– Litecoin, creato nel 2011 come una versione più veloce ed economica di Bitcoin, si colloca attualmente alla 23ª posizione tra le criptovalute, con una capitalizzazione di circa 6,4 miliardi di dollari.
Queste tre valute hanno dimostrato negli anni una resilienza non comune, rappresentando un’opzione interessante per chi cerca diversificazione nel proprio portafoglio pensionistico.
Dall’adozione istituzionale a nuovi strumenti di investimento
L’interesse di Fidelity per le criptovalute non è una novità. Già nel 2022, infatti, la società aveva sostenuto la nascita di EDX Markets, una piattaforma di trading crypto per investitori istituzionali, insieme a giganti di Wall Street come Charles Schwab, Citadel Securities e Paradigm.
Allo stesso tempo, Fidelity aveva anche annunciato la possibilità, per i “plan sponsor” (i gestori dei piani previdenziali), di aggiungere un Digital Assets Account tra le opzioni disponibili nei piani 401(k). Passi che anticipavano l’attuale apertura verso un crypto IRA dedicato ai singoli investitori.
Ma le novità non finiscono qui: l’anno scorso la Securities and Exchange Commission (SEC) ha approvato il lancio di fondi ETF basati su criptovalute, e Fidelity è stata tra le poche grandi società a ricevere il via libera. I risultati sono già evidenti.
ETF su Bitcoin ed Ethereum: i numeri sorprendenti
Il Fidelity Wise Origin Bitcoin Fund (FBTC) è tra gli ETF più performanti tra quelli disponibili sul mercato. Con 11,4 miliardi di dollari in afflussi netti, si posiziona al secondo posto su un totale di 11 fondi attualmente negoziati. La raccolta complessiva in ETF basati su criptovalute ha ormai raggiunto quota 100 miliardi di dollari.
Anche l’ETF su Ethereum, il Fidelity Ethereum Fund (FETH), partito nel luglio del 2024, ha mostrato segnali incoraggianti. Con 1,4 miliardi di dollari in afflussi netti, è secondo solamente a un altro fondo tra i nove attualmente disponibili sul mercato.
Questi dati confermano come la domanda istituzionale e privata di esposizione a crypto-asset regolamentati sia in fortissima crescita, e che Fidelity stia giocando un ruolo da protagonista nel costruire una offerta strutturata e sicura per gli investitori di lungo periodo.
Un cambiamento culturale nella gestione del risparmio
L’apertura alle criptovalute nei conti pensionistici riflette un cambiamento culturale profondo. Se fino a pochi anni fa le valute digitali erano considerate strumenti altamente speculativi e lontani dalla logica prudente della pianificazione per la pensione, oggi vengono sempre più integrate in portafogli di investimento diversificati, anche a scopo previdenziale.
La scelta di Fidelity è un chiaro segnale: gli asset digitali si stanno stabilendo come una nuova asset class riconosciuta e strategica, non più relegata alla nicchia degli appassionati o degli early adopters. Con la sicurezza della custodia istituzionale e strumenti normativamente approvati come gli ETF o i crypto IRA, le criptovalute guadagnano in credibilità e accessibilità.
Le performance di mercato
Al momento dell’annuncio, il comportamento delle tre criptovalute selezionate è stato eterogeneo. Bitcoin ha registrato un rialzo dell’1,3%, segnale di una fiducia crescente da parte degli investitori. Al contrario, Ethereum e Litecoin hanno mostrato leggere flessioni, pur mantenendosi in una posizione stabile nella classifica delle criptovalute più capitalizzate.
Una volatilità, questa, che è ancora insita in un mercato giovane, ma che non sembra scoraggiare i grandi gestori né gli investitori previdenziali che cercano nuove fonti di rendimento in un contesto economico incerto.
Fidelity detta la linea per il futuro
Con questa nuova mossa, Fidelity si conferma leader all’avanguardia nell’integrazione delle criptovalute nei prodotti pensionistici tradizionali. L’azienda offre così ai suoi milioni di clienti una via per accedere a un mondo in rapida trasformazione, mantenendo al contempo le garanzie e la solidità di una gestione patrimoniale istituzionale.
Il messaggio è chiaro: il mondo della finanza decentralizzata non è più solo il futuro, ma anche il presente — e può essere parte integrante di un piano di risparmio previdenziale ben strutturato.
Le criptovalute, una volta considerate una scommessa, diventano ora un tassello realistico e pianificabile nella costruzione del proprio futuro finanziario. Fidelity ha appena aperto una porta che, con ogni probabilità, molti altri seguiranno.