Gen Z e Bitcoin: un’eredità da 84 trilioni di dollari potrebbe cambiare tutto
La Gen Z è pronta a ricevere un’eredità stimata in 84 trilioni di dollari, e se finisse in Bitcoin le cose potrebbe cambiare.


La più grande redistribuzione di ricchezza della storia è alle porte e ha per protagonisti due mondi apparentemente lontani: quello dei baby boomer, prossimi al pensionamento, e quello della Generazione Z, pronta a ricevere un’eredità stimata in 84 trilioni di dollari nei prossimi decenni. Ma cosa succede se questa enorme somma di denaro finisse investita in Bitcoin? Potrebbe questa transizione epocale di ricchezza essere l’occasione per un salto radicale verso una nuova economia digitale?
Questa è la domanda al centro di un recente episodio di Bitcoin Backstage, che ha visto Isabella Santos dialogare con Dylan LeClair, responsabile della strategia Bitcoin di Metaplanet, durante la conferenza di Bitcoin Amsterdam. LeClair, voce di riferimento della comunità Bitcoin, ha offerto uno sguardo approfondito su come le nuove generazioni potrebbero rivoluzionare la gestione della ricchezza, sfruttando il potenziale del Bitcoin come asset monetario definitivo.
Un’eredità di proporzioni storiche
Secondo le stime, nelle prossime decadi, una storica ondata di ricchezza cambierà mani: gli attuali detentori, in larga parte appartenenti alla generazione dei baby boomer, trasferiranno un totale di 84 trilioni di dollari alle generazioni successive, tra cui i Millennials e soprattutto la Gen Z.
Questa cifra colossale rappresenta la più grande eredità economica mai vista nella storia moderna. Per la Generazione Z, nata tra fine anni ’90 e inizio anni 2010, la questione non è solo come gestire questa ricchezza, ma anche come ridefinire i suoi valori attraverso strumenti finanziari più in linea con la propria visione del futuro.
L’inclinazione digitale di Gen Z e il potenziale effetto su Bitcoin
La Gen Z si distingue per il suo istinto digitale. Cresciuta con internet, tecnologia mobile e social media, questa generazione ha una maggiore apertura verso soluzioni innovative e decentralizzate. In questo contesto, Bitcoin sta guadagnando terreno come alternativa concreta ai sistemi finanziari tradizionali.
Dylan LeClair, intervistato da Isabella Santos, individua proprio in questa mentalità digitale la chiave di una potenziale “scommessa generazionale sul Bitcoin”. I giovani, secondo LeClair, vedono nel Bitcoin non solo un investimento, ma un vero e proprio strumento per la sovranità finanziaria personale, capace di offrire protezione dall’inflazione, trasparenza e accesso libero.
Bitcoin come asset monetario definitivo della Gen Z?
Durante l’intervista, LeClair ha sottolineato come l’enorme flusso di eredità possa agire da catalizzatore per una nuova ondata di adozione di BTC. La differenza rispetto al passato starebbe proprio in questo: stavolta non sarebbero gli investitori istituzionali a guidare il processo, ma milioni di giovani che scelgono di allocare una parte della loro ricchezza in asset alternativi rispetto alle tradizionali obbligazioni, titoli azionari o immobiliari.
Secondo LeClair, Bitcoin rappresenta un mercato totale indirizzabile (Total Addressable Market) ancora in espansione. E anche se il percorso verso una piena “Bitcoin economy” è appena iniziato, l’interesse crescente delle giovani generazioni potrebbe accelerarne l’adozione su larga scala.
Verso una Bitcoin economy?
Ma quando potremmo cominciare a parlare realmente di una “Bitcoin economy”? Secondo LeClair, nonostante il cammino sia ancora lungo, l’infrastruttura è già in fase di costruzione. Ogni ciclo di adozione — guidato da innovazione, volatilità e consapevolezza — prepara il terreno per il successivo, portando Bitcoin un passo più vicino a diventare una componente stabile dell’economia globale.
La chiave, spiega LeClair, sta nella combinazione tra una maggiore educazione finanziaria digitale e la disponibilità di piattaforme che rendano il Bitcoin più accessibile e utilizzabile nella vita quotidiana. Se questa condizione sarà soddisfatta, il ciclo di adozione potrebbe accelerare enormemente proprio nel momento in cui la ricchezza verrà trasferita.
Un’opportunità unica per la sovranità finanziaria
L’idea di utilizzare un’eredità senza precedenti per scommettere su un futuro più decentralizzato sta diventando sempre più allettante per la Gen Z. In un contesto di crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni finanziarie classiche e con la costante erosione del potere d’acquisto da parte dell’inflazione, Bitcoin offre una narrazione completamente diversa: quella di un sistema economico fondato su regole matematiche, trasparenza e scarsità programmata.
Ed è proprio questa narrativa che sta facendo breccia tra i più giovani, affascinati dall’idea di costruire un futuro fuori dai canoni tradizionali. Non si tratta solo di investire per ottenere profitto, ma di ridefinire il concetto stesso di denaro, risparmio e libertà economica.
Quale sarà l’impatto finale?
È ancora difficile prevedere l’impatto esatto che avrà la redistribuzione dei 84 trilioni di dollari sulla traiettoria del Bitcoin. Tuttavia, se anche solo una parte consistente di quella ricchezza dovesse fluire verso il mondo delle criptovalute, il potenziale di trasformazione economica è enorme.
In definitiva, ci troviamo di fronte a un crocevia storico: una generazione in attesa di ereditare un patrimonio gigantesco, e una tecnologia emergente che promette di riscrivere le regole del gioco. Se la scommessa della Gen Z sul Bitcoin avrà successo, potremmo assistere all’inizio di una nuova era economica globale, dove il controllo della ricchezza torna nelle mani degli individui.
Sarà la Gen Z pronta a scegliere Bitcoin come eredità del futuro? Il tempo lo dirà, ma i segnali di oggi ci dicono che la rivoluzione potrebbe già essere cominciata.