I dazi USA non affondano Bitcoin: mercato crypto pronto a ripartire?

Ieri mentre le borse crollavano, BTC invece teneva.

Apr 4, 2025 - 13:58
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I dazi USA non affondano Bitcoin: mercato crypto pronto a ripartire?
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Ieri, sui mercati finanziari tradizionali è stato un giorno tragico, a causa dei nuovi dazi imposti dagli USA agli altri Paesi, ma non per Bitcoin.

La possibile spiegazione di questa differenza fa ben sperare per i prossimi mesi.

I nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti di Trump

L’altroieri, a Borse chiuse, il Presidente Trump ha annunciato nuovi dazi.

Sebbene avesse già anticipato l’iniziativa, lo ha fatto in modo scorretto, tanto da fuorviare i mercati.

Infatti aveva annunciato che i dazi introdotti il 2 aprile sarebbero stati reciproci, ed invece non lo sono stati affatto.

Con “dazi reciproci” si dovrebbero intendere quelli che un Paese oppone in egual misura agli altri Paesi che li applicano nei suoi confronti.

Ad esempio, la UE applica dazi nei confronti degli USA inferiori al 2%, quindi se i nuovi dazi annunciati da Trump fossero stati effettivamente reciproci c’era da attendersi che non sarebbero stati superiori a quella cifra.

Ed, invece, i nuovi dazi USA contro l’UE saranno del 20%, perché calcolati con una formula che ignora completamente i dazi UE contro gli USA.

Il fatto di aver annunciato dazi reciproci, ed aver invece applicato dazi non reciproci, ha colto di sorpresa i mercati, che ieri hanno reagito male. Oltretutto Trump continua ad ostinarsi a volerli chiamare dazi “reciproci” anche se evidentemente non lo sono.

Il crollo dei mercati

Come detto prima, l’annuncio dell’altro ieri di Trump è stato effettuato dopo la chiusura serale delle borse USA.

Poche ore dopo hanno riaperto le borse asiatiche, in fortissimo calo, ed in seguito anche quelle europee hanno aperto in calo.

Pertanto non c’è nulla di cui stupirsi se anche le borse USA ieri hanno fatto segnare forti ribassi. Si è trattata di una delle peggiori sedute dall’inizio della pandemia.

L’indice S&P500 ha perso in un solo giorno il 4,8%, mentre al Nasdaq è andata ancora peggio, con una perdita superiore al 5,4%.

Da notare che rispetto ad inizio anno l’S&P500 sta perdendo l’8,5%, quindi quello di ieri può assolutamente essere definito un mini-crollo. Il Nasdaq invece ormai è a -12% da inizio anno.

Bitcoin tiene

Nonostante ciò, il prezzo di Bitcoin ieri non è sceso sotto gli 81.000$, ed anzi oggi è ritornato sopra gli 84.000$.

Il motivo potrebbe essere legato al dollaro.

Infatti quando il dollaro americano si indebolisce, la cosa tende ad avere effetti positivi sugli asset risk-on, come Bitcoin o il mercato azionario.

Tuttavia, mentre l’andamento del prezzo di Bitcoin sul medio/lungo periodo è effettivamente inversamente correlato al Dollar Index, non si può realmente dire altrettanto del mercato azionario.

In altre parole, se un calo del Dollar Index tende spesso ad avere un effetto diretto sul prezzo di Bitcoin, la stessa cosa avviene molto più di rado, e spesso solo indirettamente, con il mercato azionario.

Il Dollar Index

Ieri il Dollar Index è sceso sotto quota 102 punti per la prima volta da ottobre, ovvero prima della vittoria elettorale di Trump.

Da notare che dopo la sua vittoria era schizzato a 110 punti, ma a partire dalla metà di gennaio ha iniziato una fase calante che è ancora in corso.

A dire il vero questa fase calante non è stata in grado di far salire il prezzo di Bitcoin, ma non va dimenticato che mentre cresceva anche il prezzo di BTC saliva, in modo anomalo. Questa anomalia ha finito per esaurirsi solamente nel mese di marzo, ed ora l’andamento del dollaro sembra essere tornato a condizionare quello del prezzo di Bitcoin in modo inversamente correlato.

E così ieri, mentre le borse USA scendevano in modo importante, la discesa del Dollar Index è riuscita ad impedire al prezzo di Bitcoin di scendere troppo, ed oggi gli ha permesso addirittura di risollevarsi leggermente. La stessa cosa invece non è avvenuta per le borse USA.

Le previsioni

Non bisogna però farsi prendere da entusiasmi troppo facili in questo momento.

Infatti sebbene il calo del Dollar Index potrebbe continuare ancora a lungo, magari persino fino a fine anno, per quanto riguarda Bitcoin continuano a circolare previsioni negative per il medio-breve termine.

L’ipotesi è che le difficoltà che stanno attraversando i mercati finanziari globali non svaniranno a breve, e ciò potrebbe finire per avere un impatto negativo su tutto il comparto degli asset risk-on, compreso Bitcoin.

È però possibile che tale fase di difficoltà possa terminare tra qualche settimana, o qualche mese, aprendo la strada ad un possibile cambio di trend nella seconda metà dell’anno.

Se, come indirettamente confermato dallo stesso Trump, il suo obiettivo in questa fase era quello di costringere gli altri Paesi a trattare con gli USA, allora è possibile che quando tali trattative entreranno nel merito potrebbe essere giocata la carta della riduzione dei dazi, cosa che farebbe dissolvere un po’ di paura.

La situazione attuale rimane in divenire, e da qui fino a giugno potrebbero esserci ancora numerose novità.